FAQ

Which services do you offer to the future brides and grooms?
The standard offer consists of the presence of two photographers without time limits and the delivery (on USB key or through WeTransfer) in high resolution of the post-produced pictures.

Che servizi offri ai futuri sposi?
Ogni servizio fotografico viene realizzato da 2 fotografi e, se il cliente non ha preferenze diverse, dura dalla fase di preparazione dei futuri sposi fino a oltre il taglio della torta nuziale. Tutte le fotografie vengono elaborate singolarmente e consegnate (alla massima risoluzione) su chiavetta USB.

Does this mean you will stay with us for the whole duration of the event?
Yes, until we are driven by inspiration and enthusiasm; until taking a picture will be essential for the narrative of the day and not turn into a mechanical reflex. I like to see my work as an act of faith and trust; something beyond money and time: if I am there at a wedding it’s because I chose to be there, I want to be there and I’m happy to be there; when I feel “full”, it means my job is done.

Quindi resterete con noi per tutta la durata dell’evento?
Sì, fino a quando avremo ispirazione, entusiasmo; fino a quando scattare una fotografia sarà una necessità narrativa e non un gesto obbligato da eseguire meccanicamente. Per me, il lavoro è prima di tutto un atto di fiducia; è qualcosa che va oltre il denaro, oltre l’orario: se io sono a un matrimonio è perché ho voglia di essere lì, perché sono felice di essere lì; quando poi mi sento sazio, significa che è arrivato il momento di andare.

Why do you have an assistant? Is it really necessary to have two people at the photoshoot?
In my opinion, yes. Not only because two photographers give unquestionably two different points of view, but also to offer customers the highest overall guarantee.

Perché ti avvali di un/una assistente? È proprio necessario che il servizio fotografico venga svolto da due persone?
Secondo me sì. Perché due persone che fotografano forniscono indiscutibilmente due punti di vista diversi, ma anche per offrire ai clienti garanzie complessive maggiori.

How many pictures will you be delivering?
Generally we’ll deliver a number of pictures from 800 up, all edited (it is very unlikely to deliver more than 2.000 pictures, to give you some reference). But it always depends on the kind of wedding.

Generalmente quante fotografie consegni agli sposi?
Generalmente dalle 800 fotografie in su, tutte elaborate (è comunque raro superare le 2.000 fotografie). Poi chiaramente dipende sempre dal tipo di matrimonio.

How long after the wedding are the pictures delivered?
Generally, within 15 days from the wedding day.

Più o meno dopo quanto tempo consegni le fotografie?
Generalmente entro un paio di settimane dalla data del matrimonio.

How can you to deliver all the photos is such little time?
It mainly derives from our method: it took a good number of years and a long process of going through different technologies (like mirrorless cameras) to refine it. Our method involves shooting accurately in the very moment in which a picture is taken and also pre-selecting immediately on-camera during the day, before the actual editing process begins.

Come fate a consegnare tutte le fotografie elaborate in così poco tempo?
È principalmente una questione di metodo. Per affinare il quale sono serviti diversi anni (e strumenti tecnologicamente evoluti come le fotocamere mirrorless). Un metodo che parte dalla ripresa fotografica (e in particolare dalla scelta, accurata, del momento di scatto), passando per la pre-selezione immediata delle fotografie scattate fino all’elaborazione vera e propria.

What kind of postproduction do you prefer?
Clearly, such an essential and keen-to-be-true style calls for a sober, uninvasive editing, involving minimal interventions only aiming at underlining the beauty that is already captured in the pictures.

Che tipo di elaborazione fate sulle fotografie?
È chiaro che uno stile così essenziale, così scrupolosamente attento al vero, chiama a sé un’elaborazione delle fotografie sobria, non invasiva, imperniata soltanto su accorgimenti minimi e votati esclusivamente a rendere più gradevoli le fotografie stesse.

I don’t see any engagement photoshoots in your portfolio…
True, and I will also tell you why you don’t see any of the classic bride & groom portraits: glam and posed photography in general is not something that I particularly love, so I don’t do it. When I call myself a documentary photographer I really mean it, in the true sense of the word! I try to follow this instinct of mine, being as consistent as possible. A few colleagues have told me: “But we work in a commercial field, we are providing a service to the clients, so we should do whatever they ask!”. I agree, but only to a certain degree. For example, if I hear from a couple who is looking for a more fashion take on wedding photography, I won’t hesitate to point them to some other talented photographer who will be a better fit for their style. I define myself “commercial” in the sense that I should be your choice if you love my photographic genre, and if you feel my same need for an emotional translation of reality.

Nel tuo portfolio non ci sono fotografie di engagement…
Sì, per lo stesso motivo per cui non ci sono le classiche fotografie di coppia. Perché è un genere – la fotografia glamour o comunque posata – che non amo, quindi non faccio. Quando dico di essere un fotografo documentarista è vero, nel senso che seguo questo imprescindibile istinto con la massima coerenza possibile. Qualche collega mi ha detto: “Ma noi che ci occupiamo di matrimoni facciamo fotografia commerciale, al servizio di altre persone. Dobbiamo fare ciò che ci chiedono”. In un certo senso sono d’accordo. Non a caso, quando capisco che una coppia sta cercando una fotografia anche minimamente più patinata non esito a indirizzarla verso colleghi che – in quello specifico ambito fotografico – stimo particolarmente. Io sono commerciale per chi ama il mio genere fotografico, per persone che hanno bisogno esclusivamente di questa emozionata traduzione della realtà.

Where do you work?
Mainly in Florence, but I love working everywhere!

Dove lavori?
Principalmente a Firenze, ma sono felice di viaggiare ovunque!

How far in advance should I contact you?
Unfortunately (or fortunately) there isn’t a precise rule. Better late than never!

Con quanto anticipo dovrei contattarti?
Purtroppo (o per fortuna) non esiste una regola precisa. In poche parole: meglio tardi che mai!

Can the wedding video also be included in the offer?
I don’t provide wedding videos, but I usually cooperate with some professional filmmakers whom I’ve known for several years. Also because it is very important for the photographer to be familiar with the filmmaker he will work with. Mainly it’s because of a stylistic choice. Let me explain: nowadays most filmmakers (as most photographers) state they absolutely prefer to do reportage (a word used progressively in a simplistic way, to indicate a natural, candid style). In reality, though, almost none of these people actually stick to their statement, for example ending up still doing a classic photo/video session just for the couple after the ceremony (in my opinion, the most unauthentic moment of all). This happens either because they like it (and there is nothing wrong with it, just don’t say you do reportage!) or because they feel like it is kind of unavoidable, even to this day. I think quite the opposite! Of course there are many ways to handle the different moments of the wedding day. The real problem is that it happened to me once too many times to work with filmmakers I didn’t recommend and realize that, as good as they might be, they were far from my idea of discretion: like many photographers, they couldn’t help from asking the bride and groom to kiss, look at each other, smile and generally suggesting them every move… And this really makes my job, which would be all about invisibility, a lot harder.

La tua offerta può includere anche il filmato del matrimonio?
No. Del filmato del matrimonio se ne occupano (se richiesto) direttamente i filmmakers con i quali collaboro da diversi anni. Anche perché è molto importante che il fotografo conosca bene il filmmaker con il quale lavorerà. Più che altro per una questione stilistica. Ormai quasi tutti i filmmakers (come quasi tutti i fotografi) dicono di fare reportage (parola utilizzata in maniera semplicistica per indicare uno stile naturale, non posato). All’atto pratico, però, quasi nessuno si prende realmente la briga di uscire dai riflettori, evitando per esempio di fare la classica sessione di foto/video di coppia dopo la cerimonia (il momento del racconto meno autentico per eccellenza). O perché piace (e non c’è niente di male, basterebbe semplicemente non dire di “fare reportage”) o perché è ormai profondamente radicata la credenza che nonostante tutto sia impossibile evitarla. Io penso il contrario. Anche se poi chiaramente è giusto essere flessibili e stare in ascolto. Il problema è che tante, troppe volte, mi è capitato di lavorare con filmmakers (non proposti da me) magari anche molto bravi ma abissalmente lontani dal concetto di discrezione. Che quindi – come quasi tutti i fotografi – non vogliono o non riescono a esimersi dal chiedere agli sposi sguardi, baci, sorrisi, dal suggerire loro cosa fare e come farlo… E tutto ciò rende il mio lavoro – che punta tutto sull’impercettibilità – molto più difficile.