About me

photographer Florence

The more time goes by, the more easier it gets for me to recount and tell the tale of who I am. Luckily, growing up I learned the beauty of synthesis and the fine art of perspective. Today, I feel like saying to the world “I am a documentary wedding photographer” is in itself a bold statement, rich in meaning and history. My heart desires simple things: to be happy and keep growing wiser and stronger with my son Lorenzo and to keep telling stories the only way I know how, with great enthusiasm channeled through the one thing I truly, deeply, always loved: photography. Photography was my first real job. Afterwards, I took alternative paths and tried different things: I wrote and published books, I wrote for theater, music and for the great stages of Cinema. For a few years I found myself directing movies (for RAI, Cecchi Gori etc…) but in the end, for me, it was always photography – my first love. A passion had risen inside of me for everything that was true, authentic, both touching and ironic. Even though I often work in different fields of photography, what I love the most is to photograph weddings, moments in which I do my best to become this thorough, invisible and refined storyteller with a special eye for the true meaning of things, love and life.

Più passa il tempo, più raccontarsi diventa semplice. Per fortuna invecchiando si impara non soltanto a sintetizzare, ma anche a dare un giusto peso alle cose che accadono. Oggi per esempio mi sembra già tanto affermare di essere un fotografo documentarista specializzato in matrimoni. Non posso dire di essere una persona semplice quanto lo sono i miei desideri: rimanere in salute, crescere insieme a mio figlio Lorenzo e continuare a raccontare storie, con questo entusiasmo e con il mezzo che più amo (la fotografia). La fotografia è stata il mio primo mestiere. Dopodiché ho iniziato un lungo viaggio attraverso tante e variegate esperienze: ho scritto e pubblicato libri (miei e di altri autori), testi teatrali, musicali e cinematografici. Per qualche anno ho anche diretto film (per RAI, Cecchi Gori etc…). Infine ho deciso di tornare al primo amore: la fotografia, appunto. Maturando una profonda passione per tutto ciò che è verità, intesa soprattutto come emozione e ironia. Pur lavorando spesso anche in altri contesti fotografici, la mia principale attrazione resta proprio il racconto del giorno del matrimonio. Nel quale cerco di essere un raffinato e scrupoloso cronista attento alla vita.